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Appello dell’Unione dei Disoccupati iracheni

Condanniamo l’arresto di Qasim Hadi, leader dell’Unione dei
Disoccupati Iracheni - UUI e di Adil Salih, membro del comitato
direttivo della UUI da parte delle forze USA a Baghdad, Irak.

Nella notte del 23 novembre 2003, una pattuglia di militari americani ha arrestato Qasim Hadi, presidente dell’unione dei disoccupati in Irak e Adil Salih, membro del comitato direttivo dell’UUI.

Non è la prima volta che l’amministrazione USA in Irak ha arrestato
leader sindacali e attivisti sindacali. Nel luglio e agosto di quest’anno durante il sit-in di protesta a Baghdad organizzato dalla UUI, le forze USA avevano arrestato Qasim Hadi e 54 membri del sindacato.

Questa azione è contro tutti i valori e i principi di diritto umano ed è una chiara violazione dei diritti di associazione, organizzazione e libertà politica. Qui sorge la questione: nell’interesse di chi si arrestano attivisti sindacali? E’ nell’interesse degli islamisti politici che in numerose occasioni hanno minacciato la UUI che difende i diritti dei lavoratori, attaccando le dimostrazioni pacifiche nella città di Nasriyah?

Qasim Hadi e gli altri attivisti dell’Unione hanno tenuto molte manifestazioni davanti alla CPA (Civil Provincial Authority) a Baghdad per 50 giorni, per far passare la loro richiesta di lavori idonei o di un
sussidio di disoccupazione per milioni di disoccupati e le loro povere famiglie.

A causa dell’invasione USA dell’Irak, milioni di persone hanno perso
il loro lavoro. Povertà, privazioni, mancanza di sicurezza, fame ora
guidano il paese. La UUI è la più grande unione che rappresenta i
disoccupati in Irak.
L’attacco alla UUI e ai suoi leader chiaramente dimostra che la guerra
degli USA contro l’Irak non ha niente a che fare con i diritti umani, le
armi di distruzione di massa, la liberazione del popolo iracheno o la
democrazia.
L’esperienza quotidiana degli iracheni prova questo fatto. Gli USA
vogliono semplicemente imporre il Nuovo Ordine Mondiale, il dominio e l’egemonia su tutto il mondo.

Chiediamo l’immediato e incondizionato rilascio di Qasim Hadi e Adil
Salih dalla prigione USA di Baghdad. L’amministrazione USA non solo
non ha lcun legittimo diritto di arrestare questi attivisti, ma non ha anche nessun diritto di occupare l’Irak e proseguire il terrorismo
e la guerra contro il suo popolo.

Chiediamo l’immediata partenza degli USA e di tutte le forze di
occupazione dall’Irak. Devono lasciare il paese alle sue unioni,
organizzazioni femminile e persone progressiste che difenderanno i
loro interessi.

Chiediamo alle persone amati della libertà, ai sindacati e alle organizzazioni dei diritti umani in tuto il mondo, di richiedere
all’amministrazione USA , l’immediato rilascio di Qasim Hadi, leader
della UUI e del suo compagno Adil Salih. Vogliamo anche che chiedano agli americani di rispettare i diritti politici e civili e le libertà in Irak.

Union of the Unemployed in Iraq-UUI

Aso Jabbar, rappresentante all’estero.
Bern, Switzerland
26. November 2003

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Situation sociale
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Auteurs
Fédération des conseils ouvriers et syndicats en Irak
Congrès des libertés en Irak
Solidarité internationale
Parti communiste-ouvrier d’Irak
Fédération internationale des réfugiés irakiens
Yanar Mohammed
Solidarité Irak
Nicolas Dessaux
Houzan Mahmoud
Stéphane Julien
Olivier Théo
Falah Alwan
Bill Weinberg
Organisation pour la liberté des femmes en Irak
Mansoor Hekmat
Azar Majedi
SUD Education
Camille Boudjak
Parti communiste-ouvrier du Kurdistan
Karim Landais
Muayad Ahmed
Richard Greeman
Tewfik Allal
Alexandre de Lyon
Fédération irakienne des syndicats du pétrole
Yves Coleman
Olivier Delbeke
Regroupement révolutionnaire caennais
Vincent Présumey

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