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Resistenza Sociale: La Federazione dei Consigli Operai e Sindacati in Iraq

In occasione del meeting a Parigi del 26 novembre, Madjid Picat ha intervistato Amjad Al Jawhari, sindacalista dei tessili, in esilio in Canada sotto il regime di Saddam Hussein.

In Iraq, ci sono resistenze sociali?

Certamente, e si sono sviluppate dopo la caduta del regime. Ci sono state lotte per espellere gli ex quadri baathisti, riciclati dalle forze di occupazione, Numerose lotte si sono svolte nei settori dell’elettricità o delle industrie meccaniche, che miravano al miglioramento delle condizioni di lavoro e di salario, visto che nessuna regola sociale è ormai applicata.

Da un altro lato, dei lavoratori hanno organizzo dei gruppi di autodifesa armata per espellere le gang di Moqtada Al sadr, utilizzando i loro luoghi di lavoro come base per le loro azioni, come a Nassirya. Abbiamo poi riprodotto questa esperienza con successo in due quartieri di Baghdad.

E’ del resto una delle chiavi per fare fronte all’occupazione; l’organizzazione della popolazione per impedire l’entrata delle milizie e delle forze di occupazione nelle città.

Un’altra lotta significativa, quella dei disoccupati. Noi abbiamo organizzato decine di manifestazioni, alcune represse dalle forze di occupazione. Noi imponiamo dei reclutatori e prendiamo in carico un aiuto umanitario destinato alle popolazioni sfollate e senza casa.

Puoi presentarci la tua organizzazione?

La Federazione dei Consigli Operai e Sindacati in Iraq è stata fondata nel dicembre 2003. Organizza sindacati e consigli operai sulla base dell’autorganizzazione. Noi ci appoggiamo su circa 500 delegati eletti dai loro sindacati e consigli, presenti in n numerosi settori professionali. Noi siamo ben radicati nel Sud del paese, dove contiamo circa 10.000 membri e dove continuiamo a svilupparci. Abbiamo appena organizzato una conferenza che ha riunito decine di sindacati e consigli operai della regione di Basora, che rappresentavano i settori dell’energia, del petrolio e del trasporto marittimo ed è stata una donna, Kifah Hasn,m che è stata eletta portavoce.

E’ un passo importante nella strutturazione, nella progressione delle nostre forze e nella difesa dei diritti dei lavoratori. Noi ci scontriamo ovviamente con le forze di occupazione e con il loro governo fantoccio, che cercano di farci tacere. Non vogliono riconoscere, ad esempio, che una sola federazione di sindacati a loro sottomessa, e impedire ogni altra forma di espressione. Dal sindacalismo alla farsa elettorale di gennaio, tutto questo si inscrive in una volontà globale di impedire ogni libertà di espressione e di organizzazione e di ridurre il campo politico alle sole milizie religiose e tribali che sostengono l’occupazione e il governo provvisorio.

Quale alternativa si può costruire di fronte all’occupazione militare e alle milizie?

Il nostro obiettivo è di raggruppare i lavoratori per difendere i loro diritti, quale che sia la loro origine religiosa o etnica. Noi vogliamo costruire e realizzare la loro unità iscrivendoci, a fianco dei nostri compagni che lottano per la libertà, e soprattutto delle donne, in una prospettiva più globale, quella di una alternativa progressista, laica e sociale, all’occupazione americana e all’oppressione islamista.

Di fronte a questa guerra condotta contro la popolazione da due fronti, entrambi veleno mortale per i lavoratori e il popolo iracheno, noi dobbiamo costruire e rinforzare questo terzo fronte, sociale e democratico, il solo possibile per riportare la libertà per tutte le donne e tutti gli uomini in iraq. La sola resistenza vittoriosa sarà sociale.

(Traduzione di Paola Mirenda)

Traductions
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Thèmes
Situation sociale
Mouvement social
Femmes
Laïcité
Vie de l’asso
Résistances
Moyen Orient
Occupation
Analyses
Réfugié-es
Actions
Témoignage
Photo
Prisons
International
Minorités sexuelles

Auteurs
Fédération des conseils ouvriers et syndicats en Irak
Congrès des libertés en Irak
Solidarité internationale
Parti communiste-ouvrier d’Irak
Fédération internationale des réfugiés irakiens
Yanar Mohammed
Solidarité Irak
Nicolas Dessaux
Houzan Mahmoud
Stéphane Julien
Olivier Théo
Falah Alwan
Bill Weinberg
Organisation pour la liberté des femmes en Irak
Mansoor Hekmat
Azar Majedi
SUD Education
Camille Boudjak
Parti communiste-ouvrier du Kurdistan
Karim Landais
Muayad Ahmed
Richard Greeman
Tewfik Allal
Alexandre de Lyon
Fédération irakienne des syndicats du pétrole
Yves Coleman
Olivier Delbeke
Regroupement révolutionnaire caennais
Vincent Présumey

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